The Hurt Locker film presentato nel 2008, diretto magnificamente da Kathryn Bigelow, vincitore di 6 premi Oscar nel 2010 (miglior film, migliore regista, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro, migliore sceneggiatura originale, miglior montaggio).
La trama parla della guerrà in Iraq vista con gli occhi di alcuni soldati americani, una guerra ostile, disseminata di insedie e minaccie per la vita, una guerrà che porta all’ossessione, che ti entra dentro e alla quale non ne puoi più fare a meno, te la porti dentro in ogni istante della tua vita. Un film avvincente, denso di significato, presentato in anteprima mondiale al 65° Festival del Cinema di Venezia.
Titolo: The Hurt Locker
Durata: 130 minuti
Genere: Drammatico
Regia: Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: Mark Boal
Casa di produzione: First Light Production, Kingsgate Films
Attori e Ruoli:
Jeremy Renner: Sergente William James
Anthony Mackie: Sergente JT Sanborn
Brian Geraghty: Specialista Owen Eldridge
Guy Pearce: Sergente Matt Thompson
Ralph Fiennes: Contractor Team Leader
David Morse: Colonnello Reed
Evangeline Lilly: Connie James
Christian Camargo: Colonnello John Cambridge
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Fantastico, semplicemente fantastico, un filmone da paura merita tutti gli Oscar che ha raccolto. Sono un amante di film di guerra, non so perchè mi scatenano un adrenalina senza pari. Un film che è entrato nella mia lunga collezione, tanto per capirci l’ho messo vicino a Full metal jacket, Black Hawk Down, Salvate il soldato Ryan…
Io non ho visto questo film OSCAR… come posso essere belli i film di guerra? Adrenalina senza pari…. boo… non sono d’accordo con Stefan, questi generi di film non dovrebbero nemmeno farli vedere, c’è già tanta violenza nel mondo se la mettiamo anche nei film… preverivo decisamente l’oscar ad AVATAR!!!
Già, già… i film di guerra lasciano tanto amaro in bocca, purtroppo viviamo in guerra, non qui in Italia, ma nel mondo cè ne davvero troppa. sono d’accordo con Claudia, anche se nei film la morale, non è a favore della guerra, ma al contrario, è un modo per meglio capire i drammi che ne conseguono, un modo per avvicinarci alla realtà di ciò che sta accadendo nel mondo. Atroce realtà.